Chi ero non tutti lo sapete ovvero un cicciottino di 92Kg che come sport, fino a 4 anni fa, praticava solo il divano, ma oggi, se pur a livello amatoriale, mi posso dire uno sportivo praticante.

E’ proprio questo mio cambiamento che, forse in maniera esagerata per molti, ma anche no, mi porta a voler raggiungere sempre nuovi traguardi, cosa che faccio molto volentieri fin quando riuscirò a dedicare tempo all’allenamento e ai sacrifici che questo sport comporta.

Ricordo ancora che ho cominciato con dei faticosissimi 800mt, dopo i quali volevo morire che poi però, si sono trasformati in 2K, poi 4 poi 5 poi 10 fino a trasformarsi in 21,097 km e, ad oggi, 6 maratone.

Quest’anno è stato molto particolare per tutti, in ogni campo, compreso quello sportivo e nel podismo, le gare hanno preso sempre più piede (n.d.r. podismo/piede J) nel mondo del virtuale.

In molti hanno criticato questa tipologia poiché, ma è ovvio, non trasmette le stesse emozioni e sensazioni di una vera competizione su strada ma io ne ho fatte alcune corte inizialmente ed ho realizzato che, se presa con lo stesso impegno e serietà, trasmette comunque una sensazione di soddisfazione una volta raggiunto l’obiettivo poiché rimane uno stimolo per il raggiungimento di un traguardo.

Fin qui tutto normale ma qualche settimana fa la voglia di andare oltre, di cui prima, mi ha fatto iscrivere alla mia prima Ultra da 54K, al Sorrento Positano Digital Running Festival.

Virtuale è la parola corretta ed è anche una delle parole che mi hanno motivato a partecipare a questa e ad altre virtual run perché la corsa, come altri sport, non è solo gara e competizione almeno per come la vivo io come amatore ma è praticare esercizio fisico e star bene con se stessi fisicamente e mentalmente.

Poi si può correre in compagnia, sicuramente meglio, o in solitaria a seconda delle preferenze.

Mi sono iscritto a tutti e 3 gli eventi del Digital Running Festival e ho corso la Family Run e la 27K col tapis roulant, in “solitaria” mentre domenica 20 ho corso – per la mia prima volta – l’ultra da 54Km in giro per la mia città coinvolgendo parte della mia squadra, la Virtus Villa Ada Fashion Sport, che mi ha sostenuto, chi correndo con me per una parte del percorso che ho studiato, chi in bicicletta chi solo incitandomi ad alcuni passaggi.

Questo è il running e questo è come lo vivo io.

Grazie al Team Napoli Running per aver portato avanti questa iniziativa. Ho già partecipato a 2 edizioni della Napoli City Half Marathon e spero di riviverla presto di persona.

Andrea Bucra

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